“Book jumpers“ di Mechthild Gläser vince il premio del libro letto più in fretta della mia vita da lettrice. Un giorno e mezzo (ma, forse, sarebbe meglio dire una traversata in aliscafo, due notti e un pisolo pomeridiano di Tito). Preso al volo fra i titoli che ho messo in valigia per la mia settimana di mare… Continue reading

Godiamoci ancora i regali che abbiamo ricevuto per il Phd appena conseguito. E fra i tanti libri avuti in dono (i miei genitori e i miei fratelli sanno come viziarmi) un titolo in particolare risulta particolarmente azzeccato: La cosa più vicina alla vita. Lezioni sul nostro amore per i libri di James Wood che viene presentato come la… Continue reading

No, non preoccupatevi. Non intendo farvi un resoconto della mia vita matrimoniale. La trama del matrimonio è un romanzo di Jeffrey Eugenides che avevo sullo scaffale da un po’ e che però – come mi accade spesso – non avevo mai letto, anzi avevo addirittura dimenticato di averlo comprato. Peccato perché la storia di Madeleine Hanna, studentessa perfetta e… Continue reading

Non è una minaccia, ma il titolo di uno dei “libri al quadrato” che mi sono concessa quest’estate. L’ultimo libro di Zoran Živković mi aveva attirato per il tema che – ormai – sapete a me caro, che si mescola con un genere a me altrettanto caro: quello dell’indagine poliziesca, ma anche surreale e immaginifica, fantascientifica. Non… Continue reading

Se Oscar Wilde dichiarava con chiarezza di non leggere mai i libri che doveva recensire, per evitare di restarne influenzato… Noi Matte, invece, ne facciamo una questione di orgoglio e principio. Non si scrive niente se non ci si è davvero fatte un’idea propria. Questo si chiama senso di responsabilità, altrimenti… Perché mai dovreste leggere proprio noi… Continue reading

Ho ricominciato a dare una sistemata a quella che all’atto si è trasformata in una “stanza degli orrori“. Non avendo ancora acquistato le scaffalature necessarie a trasformare questo spazio, nella mia personalissima biblioteca, infatti, questa stanza si è riempita di scatoloni, di buste, di aggeggi elettronici vari montati in catafalchi precari (opera di mio marito… Continue reading