Un’accorciata a Dylan


Mio fratello Antonio sarà felice di sapere che ho (finalmente) cominciato a dare quella che noi siciliani chiameremmo un’accuzzatina (vale a dire un’accorciata, una sfoltita) all’altissima pila di Dylan Dog che mi ha prestato e che ho sapientemente accumulato sulla testiera del letto, senza avere mai il tempo di leggerli. Non che ci voglia molto tempo a leggere un DYD, ma quell’oretta di relax che era diventata tradizione a letto o sul divano prima di andare a dormire, io proprio non ce l’ho più… E non so neanche dire dove sia finita.

Certo c’è Bubù che è piuttosto impegnativo, che la notte continua a svegliarsi e che non si riaddormenta se non tra le mie braccia (e nel mio letto), certo ci sono i compiti in classe da correggere e le lezioni da preparare, il bucato da stendere (o da raccogliere… o persino entrambi) e la lavastoviglie da caricare (o scaricare). E poi ci sono i libri che ho sempre in borsa a differenza dei fumetti di mio fratello (perché guai se gli rovinassi una copertina… E ha pure ragione).

Ad ogni modo, in questi giorni sono stata così male, ma così male, da avere avuto la forza di leggere solo le storie dell’Indagatore dell’Incubo. E devo dire che mi sono arriccriata! Fra Old BoyColor Fest, Speciali e volumetti tradizionali ho avuto un sacco di opzioni tra cui scegliere e ho fatto dentro e fuori dal tempo delle storie di DYD talmente tante volte che mi sento davvero una dylaniata … e sono anche stata bravissima e li ho letti in ordine di uscita (nel grandissimo cumulo di volumi il rischio che alcuni fossero tra loro collegati era davvero troppo alto). Ora che (finalmente) sono senza febbre riporterò i fumetti a mio fratello e ricomincerò con le mie letture. Per venerdì ho già in mente un volumetto che ho rubato a Martina. Ma questa è un’altra storia… Mi sei mancato Dylan. Per fortuna ci siamo incontrati ancora.

Carla