Fine turno


Finito un libro di Stephen King io ne vorrei iniziare subito un altro. Ci sono stati anni che ho passato notti intere a leggere le storie di questo scrittore che non mi ha mai stancato con i suoi romanzi. L’ultimo letto è Fine turno (Sperling&Kupfer) che ho letto nei miei, di turni, al CUB – Castello Ursino Bookshop dove vi assicuro che si legge davvero benissimo.

Il romanzo chiude una trilogia, quella iniziata con Mr Mercedes e andata avanti con Chi perde paga che racconta la storia del detective in pensione Bill Hodges e della sua nemesi Brady Hartsfield, un killer efferato che non si ferma davanti a niente, nemmeno davanti alla sua infermità.

Hodges e Hartsfield si erano “conosciuti” quando il secondo, dopo avere messo in piedi una strage, stava per compierne una seconda. Poi, in Chi perde paga, Brady comincia a fare succedere delle cose strane nell’ospedale dove è ricoverato. In realtà quell’uomo che sembra non interagire quasi per nulla con il modo esterno è vivo e vegeto e quegli anni nel letto di ospedale lo hanno rinfrancato e messo nelle condizioni di essere nuovamente micidiale.

La tecnologia è la chiave di tutto. Internet diventa una piazza sulla quale muoversi e dalla quale compiere le azioni più efferate ed è con questa piazza che deve confrontarsi Hodges senza sapere fin dall’inizio di avere a che fare con il suo ex nemico che manovra una serie di personaggi come farebbe ogni burattinaio.