Fiammetta


Ogni libro non va solo letto, ma va anche approfondito, nel senso che bisogna curiosarci sopra, in giro e nei dintorni. Perché? Perché potrebbe contenere molto più della storia che sembra raccontare.

Emanuela Ersilia Abbadessa è un’altra di quelle catanesi che hanno deciso di vivere lontano da casa, ma che a casa ci tornano quando possono e certamente, nel loro lavoro, non dimenticano mai la loro terra, nel bene e nel male. L’avevo conosciuta sui social, in più di un’occasione mi ero persa la possibilità di vederla dal vivo per presentazioni letterarie a Catania alle quali non avevo potuto prendere parte. Alla fine ci ha pensato qualcuno a mettermi tutto a portata di mano. Lei è la seconda autrice che ho conosciuto in occasione del compleanno di Piazza dei Libri di Gammazita, in un freddo pomeriggio di dicembre, poco prima che tutti andassero in vacanza e proprio in quel momento dell’anno che più mi piace, quello in cui a Catania tornano gli “espatriati” e riempiono le miei giornate con i loro racconti di giornate vissute lontano da casa.

Il libro di Abbadessa che ho letto è Fiammetta (Rizzoli). La copertina l’avevo vista qua e là in giro per le librerie, ma non avevo mai afferrato il  libro per portarmelo a casa. La protagonista si chiama Fiammetta Renzi, è una maestra che vive a Firenze ed ama insegnare ai suoi alunni. Ha vissuto una vita difficile, è orfana e ha dovuto darsi da fare da sola. Siamo alla fine del diciottesimo secolo e Fiammetta, che si è sempre arrangiata come ha potuto, scrive poesie e pensa che la libertà culturale e personale sia alla base della felicità di ogni persona. La maestra non ha mai pensato di prendere marito, fino a quando comincia a nutrire una passione infuocata per il poeta Mario Valastro. Lo colpisce con il suo spirito libero. L’uomo comincia un corteggiamento che porterà al matrimonio dei due e al trasferimento della coppia nella città del poeta, Catania. Certo è, che l’idillio fatto di parole d’amore, di ardore in camera da letto e di comunione di intenti, dura davvero poco, perché nella cittadina etnea le differenze culturali tra i due e soprattutto quelle tra Fiammetta e i protagonisti della società dell’epoca, sono dei muri insormontabili.

Anche di questo libro vi dico due buoni motivi per leggerlo:
1) racconta la nostra Catania in un’epoca lontana, dove le strade, le piazze, la cultura del tempo ci danno uno spaccato della nostra storia
2) si parla di tematiche sociali che fanno parte delle relazioni quotidiane: donne che cercando di affermarsi nonostante quegli uomini che le vogliono relegate ad un’idea arcaica, relazioni familiari che condizionano la vita di persone fino all’età adulta, tematiche politiche dell’epoca.

In più vi dico che la Abbadessa, che non avevo mai letto, ha una penna ironica e agevole che vi farà entrare direttamente nel mondo dei suoi personaggi e vi farà venire voglia di scoprirne degli altri.

Dietro il romanzo ci sono degli accadimenti veri, perché la Abbadessa ha basato la sua storia su quella di personaggi realmente vissuti. Si tratta della storia di Giselda Fojanesi, vissuta tra il 1851 e il 1946, moglie di Mario Rapisardi, il poeta satanista e divenuta amante di Giovanni Verga una volta arrivata a Catania.

(Fiammetta/Emanuela Ersilia Abbadessa/ Rizzoli/ pp 380/ € 19,00)

Mari